Categorie
Articoli Elettronica

Come Smaltire i Rifiuti Elettronici

Tornando dall’Università oggi mi è capitato di vedere accanto ai bidoni dell’immondizia un vecchio televisore CRT e non è la prima volta che mi capita di trovare rifiuti elettronici per strada.

Rifiuti Elettronici
Rifiuti Elettronici

Le persone che buttano questi rifiuti speciali spesso non si rendono conto della loro pericolosità; per fare un esempio a capodanno mi è capitato di trovare vicino ai bidoni un forno a microonde.I forni a microonde oltre ai vari materiali recuperabili contengono il berillio che è un materiale altamente cancerogeno che può portare tumore ai polmoni.Esistono diversi modi per smaltire i rifiuti elettronici in modo semplice e gratis:

RAEE

Quando si comprano elettrodomestici, incluso nel prezzo è compreso un piccolo contributo chiamato RAEE che serve per lo smaltimento dei rifiuti elettronici.Smaltire i rifiuti RAEE è molto semplice e si può considerare uno scambio 1 a 1, ovvero se dovete cambiare un forno a microonde basta portarvelo dietro al momento dell’acquisto di quello nuovo e dire al negoziante che volete usufruire del ritiro del vecchio microonde e il gioco è fatto.Mi è capitato non molto tempo fa di comprare una nuova stampante (dopo aver tolto i motori dalla vecchia :D) al Mediaworld e di usufruire di questo servizio, dopo aver compilato un piccolo modulo si sono ritirati la vecchia stampante.Se avete elettrodomestici ingombranti come un frigorifero potete richiedere il ritiro al momento della consegna del nuovo.

Isole Ecologiche

Se dovete semplicemente smaltire elettrodomestici senza comprarne di nuovi potete portare i vostri rifiuti nelle isole ecologiche del vostro comune. Qui ci sono cassonetti appositi per lo smaltimento dei rifiuti elettronici.Per trovare una lista delle isole ecologiche potete consultare il sito del vostro comune.

 Raccolta a Domicilio

Se non avete possibilità di portare il vostro elettrodomestico in un’ isola ecologica perchè è troppo ingombrante oppure perchè non avete tempo, esiste il servizio di raccolta rifiuti a domicilio, che non si limita alla raccolta dei rifiuti elettronici ma a ogni tipo di rifiuto ingombrante come materassi sedie ecc.Per usufruire di questo servizio dovete solo chiamare il numero verde (per trovarlo basta cercare su internet oppure contattare il comune) e “prenotare” il ritiro presso casa.Una volta prenotato, il giorno prima che avvenga il ritiro, basta portare il vostro elettrodomestico sotto casa e incollarci sopra un foglio con il codice dato al momento della prenotazione.

Vendita

Se volete sbarazzarvi di un elettrodomestico perfettamente funzionante è un peccato buttarlo nei bidoni.La cosa migliore a mio parere è venderlo su Ebay o altri siti di annunci, in questo modo potrete anche recuperare qualche soldo.Nel caso in cui disponiate di televisori non funzionanti è possibile venderli all’asta, infatti moltissime persone cercano pezzi di ricambio a poco prezzo come i pannelli LCD.

Batterie

Le batterie esaurite sono rifiuti pericolosi che non devono assolutamente essere buttate nei normali bidoni. Per le batterie esistono appositi raccoglitori che si possono trovare sparsi per le vie della città.Anche in questo caso se non sapete dove si trovano potete semplicemente chiamare il comune oppure in alternativa portare le batterie esaurite alle isole ecologiche.

Personalmente sono stufo di trovarmi gente che butta senza pensarci televisori ed altro nei bidoni senza pensare al danno che stanno facendo.Questi elencati secondo me sono i metodi GRATIS migliori per smaltire in modo eco firendly.Inoltre è bene considerare che i vari rifiuti elettronici sono un’ ottima risorsa di componenti come motori,sensori e magneti :D.

4 risposte su “Come Smaltire i Rifiuti Elettronici”

purtroppo lo smaltimento dei rifiuti è sempre una bestia nera. Soprattutto quando si affida la differenziazione all’utente. Non so dalle tue parti ma da queste hanno introdotto la raccolta porta a porta che a mio avviso peggiora ulteriormente le cose, perché chi voleva differenziare differenziava già prima. Chi non lo faceva prima e buttava tutto nel “grigio” (ovvero nell’indifferenziato) adesso che non può più semplicemente li abbandona aggiro…

Purtroppo come molte cose anche questa si affida all’intelligenza delle persone…e a quanto pare in Italia ce ne sono poche di persone con un cervello funzionante…

proprio per questa ragione io sostengo che la differenziazione andrebbe fatta a valle, come fanno in Israele… Almeno eviti che i soliti idioti lascino la roba aggiro… gli fai buttare tutto nel grigio e amen… Oltretutto che ad Empoli c’era pure l’impianto ultramoderno per farlo e adesso giace inutilizzato… (aka come buttare via soldi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.